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Foto sopra: Palazzo Bernardini
L'isolamento fu il destino a cui sembrò votarsi l'oligarchia, mentre l'economia registrò il passaggio da un tipo mercantile ad uno agricolo.
Nella seconda metà del Cinquecento furono edificati all'interno della cinta muraria meravigliosi palazzi ancora esistenti ed ammirabili come quelli Bernardini, Mansi, Arnolfini, Guinigi, Buonvisi, Micheletti, Diodati. Per proteggere la propria splendida autonomia la città diede il via al progetto per la realizzazione di una quarta "barriera", che sarà poi l'ultima ed è quella attuale, i cui lavori iniziarono intorno al 1540 e si conclusero oltre un secolo più tardi I principali casati lucchesi possono tuttora essere consultati in un curioso e bellissimo "libro d'oro" in cui figuravano tutte le maggiori famiglie del tempo, ossia quelle a cui era permessa la gestione della cosa pubblica.
Nel corso del 1700 il regime oligarchico cominciò ad avvertire alcuni segni di decadenza e alle originarie famiglie nobili la cui partecipazione all'esercizio del potere derivava dal loro diritto di nascita, si aggiunsero famiglie che ebbero come fondamento del loro inserimento nell'élite politica il censo
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