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Le Mura

La visita nel centro storico di Lucca non può che partire con una passeggiata lungo le possenti e splendide Mura urbane, simbolo della città. L'anello dell'"arborato cerchio" di dannunziana memoria si estende per 4 chilometri e 200 metri a difesa della città. Quella attuale è la quarta imponente cinta muraria, eretta tra le metà dei Cinquecento e il 1645, giunta praticamente intatta fino ai giorni nostri e rappresenta una delle opere militari e architettoniche più affascinanti del mondo.
Le Mura sono alte circa 12 metri e composte da dodici baluardi e undici cortine, circondate da ampi spalti a verde. Il sistema difensivo era completato da artiglierie sistemate dietro gli "orecchioni" dei baluardi: ben 120 cannoni di grosso calibro, che furono poi portati via dai soldati austriaci nel 1799. Sotto i baluardi si trovavano ampi locali a volta ben protetti, comunicanti tra loro, che ospitavano viveri e munizioni da utilizzare in caso di assedio. Per frenare eventuali assalti, l'anello murario era circondato anche da imponenti terrapieni e da una dozzina di mezzelune (si conservano ancora quelle all'altezza di S. Frediano).
La colossale opera difensiva, per la quale si utilizzarono decine di milioni di mattoni, costò ai lucchesi la bellezza di 900 mila scudi. Ma l'unico vero assalto che dovettero respingere fu quello del fiume Serchio, che nel 1812 ruppe gli argini e arrivò proprio sotto le mura cittadine; la stessa Elisa Baciocchi riuscì ad entrare in Lucca solo grazie ad una gru.
La prima cinta muraria di Lucca venne eretta in epoca romana, nel II secolo a.C. Formava un quadrato avente per centro il Foro, l'attuale piazza S. Michele, i cui lati coincidevano con corso Garibaldi, via Cittadella, via S. Domenico, via Galli Tassi, via degli Asili, via Mordini, via dell'Angelo Custode e via della Rosa. I blocchi di calcare (visibili ancora nei pressi della chiesa della Rosa) misuravano circa otto metri d'altezza. Quattro le porte cittadine.
Nella seconda metà del XII secolo si iniziò a costruire la seconda cinta muraria, che si espanse soprattutto in direzione nord ed est per inglobare nuove aree abitate, di pari passo con la crescita economica di Lucca, legata ai floridi commerci.
Queste mura erano più alte delle precedenti (circa dodici metri) e presentavano torrette cilindriche di rinforzo. Ancora oggi se ne conserva testimonianza in porta dei Borghi e porta S. Gervasio, ma anche nel tratto di mura dietro S. Frediano inglobato nell'ampliamento successivo. Furono erette quattro porte rinforzate con torri merlate, spessi portoni in legno e ponte levatoio.
Vi fu poi una terza cerchia muraria. Nella prima metà del Cinquecento, infatti, si ampliò il tracciato difensivo delle mura, inglobando nuove aree in direzione nord-est, sud e ovest, con la costruzione di maestosi torrioni circolari (ne restano alcuni ruderi sui baluardi S. Croce e S. Colombano).
L'estensione della cerchia corrispondeva più o meno a quella attuale, ma pochi anni dopo si avvertì la pressante esigenza di rivedere complessivamente l'efficienza del sistema difensivo.
Fu creato un apposito Offizio delle Fortificazioni, cui fecero riferimento numerosi ingegneri provenienti da Milano, Urbino, Piacenza, Modena, Salerno e addirittura fiamminghi. I progetti, però, col tempo si accavallarono l'un l'altro e solo nel 1645 l'anello venne completato con i possenti bastioni. Le porte cittadine all'epoca erano tre: porta S. Donato, realizzata nel 1629 da Muzio Oddi; porta S. Maria, costruita nel 1593 con un solo fornice (posteriori le altre due aperture laterali); porta S. Pietro, realizzata nel 1566 da Alessandro Resta, anch'essa ad un solo fornice (del 1864 gli altri due passaggi laterali).
Ancora oggi sui baluardi si conservano le cosiddette "casermette" che ospitavano i soldati e gli armamenti. Altre porte cittadine vennero aperte in seguito per dare sfogo alle crescenti esigenze di mobilità: nel 1804 Porta Elisa (su ordine di Elisa Baciocchi), nel 1910 Porta Vittorio Emanuele (chiamata comunemente Porta S. Anna), nel 1930 quella di S. Jacopo. A queste si aggiunsero anche alcuni passaggi pedonali minori.
Nel 1866 le Mura, allora appartenenti come tutte le fortezze al regio governo, vennero acquistate per 112.350 lire dal Comune di Lucca, nel timore che venissero privatizzate. Oggi il monumento si presenta come un vasto parco pubblico alberato (la sistemazione a verde risale ai primi dell'Ottocento), opportunamente protetto dal traffico cittadino. Resta da risolvere il grave problema del 'cancro colorato' dei platani che minaccia l'integrità dell'"arborato cerchio" ed ha già ucciso in cinque anni alcune centinaia di piante.
 
 

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