IL 1986 IN TOSCANA
10 febbraio 1986
Il 10 febbraio 1986 Lando Conti è assassinato a Firenze dalle Brigate Rosse mentre si sta recando ad una seduta del Consiglio comunale. Da poche settimane aveva terminato il mandato di sindaco di Firenze.
La sua auto è stata affiancata da quelle dei killer, che hanno sparato quindici colpi. Lando Conti, cinquantadue anni, uomo di punta del Pri fiorentino era vicinissimo al ministro della Difesa Spadolini. L' omicidio è stato rivendicato dalle Brigate Rosse con una telefonata a "Repubblica" e con una copia di una risoluzione strategica, quella dell' assassinio di Tarantelli del marzo 1985, abbandonata dai terroristi sul luogo del delitto. Esattamente l'omicidio è avvenuto alle 17,15, in via Palmiro Togliatti, una strada che porta dalla Badia Fiesolana al centro di Firenze.
marzo 1986
A proposito dell'affaire "tangenti a Villa Favard", è scritto nella sentenza del Tribunale di Firenze: "Se ogni padre di famiglia si comportasse come si è comportato il Comune in questa vicenda, ridurrebbe in miseria sé e i propri familiari in breve tempo". Il processo si è concluso all'inizio di marzo ed ha riconosciuto Giano Della Bella, Roberto Falugi e Tullio Benelli colpevoli di concussione. Ad essi sono stati inflitti sette anni di reclusione ciascuno. A Signori cinque anni per ricettazione, a Piero Cecchi un anno e sei mesi per truffa in danno del comune e falso.
"Lo scopo che Falugi e i suoi complici si sono proposti - scrive il giudice Giovanni Bellagamba nelle motivazioni della sentenza - è sempre stato di far comprare al Comune Villa Favard, di farla comprare al prezzo più alto possibile in modo che saltasse fuori un buon margine di guadagno, tale anche da tacitare perplessità e possibili proteste dei proprietari dell'immobile".
Villa Favard, valutatata citca 800 milioni, fu acquistata dal Comune di Firenze per un miliardo e 700 milioni. I proprietari furon costretti a versare una tangente da mezzo miliardo nel 1981.
maggio 1986
Il procuratore della repubblica di Rimini Arturo Di Crecchio viene condannato dal tribunale di Firenzea dieci mesi di carcere per interesse privato in atti d'ufficio. Il procuratore, approfittando della sua posizione, aveva incaricato la Guardia di Finanza di compiere accertamenti fiscali sul marito di una sua conoscente, il finanziere Piero Amati. Il fascicolo con i risultati dell' indagine finirono poi nella causa di divorzio che la moglie di Amati aveva intentato per ottenere una buonuscita di 500 miliardi. Secondo la sentenza il giudice aveva sollecitato l' interesse della Finanza esclusivamente per favorire l' amica. Conseguentemente alla condanna Di Crecchio verrà sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura.
11 giugno 1986
L’11 giugno 1986, Salvatore Vinci venne arrestato con l'accusa di omicidio volontario premeditato, della prima moglie, Barbarina Steri. Per alcuni inquirenti è il mostro di Firenze, ma l'accusa si dimostrerà infondata.
27 luglio 1986
Lo scrittore praghese Milan Kundera, autore
dell'Insostenibile leggerezza dell'essere, coerente
alla sua scelta di non partecipare mai a nessun
premio letterario, da' forfait anche al
Bancarella di Pontremoli. E' Pasquale Festa Campanile ad
aggiudicarsi il trentaquattresimo Premio
Bancarella con "La strega innamorata".
luglio 1986
Il comitato regionale di controllo ha approvato (voti a favore del Psi, del Pri e dei Verdi, astenuto il Pci, contrari i dc), la realizzazione a Carrara del monumento a Gaetano Bresci, l'uomo che, secondo gli anarchici cambiò il corso della storia. Un fatto politico carrarese divenuto oggetto di contrastanti valutazioni storiche intorno alla figura di Umberto I di Savoia, "re buono" per l'agiografia dell'epoca, responsabile delle cannonate di Bava Beccarisi a Milano, della repressione dei Fasci siciliani e dei moti della Lunigiana per la memoria delle classi subalterne.
settembre 1986
Esce sul mensile Firenze la Sera un'inchiesta sulla letteratura a Firenze. Si parla di poeti, di scrittori, di critici, di case editrici. E scoppia la polemica.
ottobre 1986
Il principale imputato al processo per la strage dell' Italicus, Mario Tuti, parla della strage dell'Italicus
durante il processo d' appello e difende se stesso e il proprio gruppo dell' accusa infamante di aver compiuto una strage indiscriminata, "finalizzata a creare le condizioni per un colpo di stato, in uno scenario politico dove facevano capolino massoni, P2, servizi segreti, golpisti in doppio petto."
novembre 1986
Nelle ceneri emesse dall'inceneritore di San Donnino vengono riscontrate valori di tossicità 205 volte superiori al limite consentito.
Si tratta di una pioggia di diossina e metalli pesanti sparsi sulla periferia di Firenze non da lobby legate al malaffare ma da un'azienda municipalizzata. Questa la sostanza della denuncia di Lega Ambiente e dal consigliere regionale verde Enrico Falqui alla Procura della Repubblica.
Contemporaneamente la Regiorne Toscana ha bloccato l'inceneritore che per tredici anni ha continuato a sputare veleni e ad avvelenare l'aria, l'acqua e il suolo sfornando scorie tossiche al ritmo di 152 tonnellate al giorno.
dicembre 1986
Firenze, capitale della cultura dell' 1986, conclude l'anno europeo con la "Mostra del Seicento fiorentino".
650 mila sono stati i visitatori dei 184 eventi culturali realizzati per un costo complessivo di 32 miliardi. Le mostre (13 già concluse , 3 in corso) hanno registrato 466.918 presenze, gli 80 eventi musicali 112.809, i 22 spettacoli di prosa 27.499, i 18 spettacoli di danza 23.707, le 3 rassegne cinematografiche l 11.350 e i 41 convegni 5 mila. Tra le personalità del mondo della letteratura, della scienza, delle arti e dello spettacolo che hanno reso omaggio a Firenze capitale europea della cultura citiamo i premi Nobel per la poesia Odisseus Elitis, Vaclv Milosz, per la scienza Ilia Prigogine e Manfred Eigen, Elie Wiesel, Nobel per la pace, J. Watson, Nobel per la medicina, e poi Rafael Alberti, Leopold Sedar Senghor, Hans Georg Gadamer, Edgard Morin, Carl Popper, Emanuel Levinas, Harold Bloom, Eugene Ionesco, Ingmar Bergman, Istvan Szabo, Alexander Kluge, Roland Joffé, Zubin Metha, George Solti, Paul Sacher, Martha Graham, M. Westbrook Sun Ra.
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