IL 1988 IN TOSCANA
A MASSA NASCE UN 'GIALLO' PER DUE BUSTE PIENE DI MILIARDI
da Repubblica dell'11 marzo 1988
MASSA. C' è un mistero nell' inchiesta sul traffico di armi e droga che porta avanti la magistratura di Massa. Dentro le due buste, che proprio ieri un uomo ha forzatamente abbandonato in una banca della città toscana, sono stati trovati titoli di credito per 61 milioni di dollari, circa 80 miliardi di lire. E' una storia ancora abbastanza oscura cominciata quasi un anno fa. Nel maggio del 1987 gli agenti della guardia di Finanza perquisirono la sede della Eurogros, la ditta di import export di Marina di Carrara pesantemente coinvolta nel traffico di armi scoperto dalla magistratura massese. Tra l' altro fu sequestrata anche la fotocopia di un titolo emesso da una banca di Detroit. Valore: 8 milioni di dollari. Per questo fu dato l' allarme a tutti gli istituti di credito della zona. Martedì a Massa un uomo ha presentato per l' incasso titoli di questo tipo. L' operazione è stata rinviata di due giorni. Ieri pomeriggio ad attendere il misterioso personaggio c' era un solo agente delle fiamme gialle. L' uomo, ovviamente, è riuscito facilmente a fuggire ma ha dovuto abbandonare due buste. Dentro i titoli di credito per 61 milioni di dollari provenienti da Detroit. Naturalmente non si conosce ancora il proprietario. E ufficialmente nessuno tenta collegamenti con il blitz ordinato dalla magistratura bresciana. Ma della questione sono stati informati i giudici di Massa che si occupano di armi e droga, il sostituto procuratore Augusto Lama e il giudice istruttore Vincenzo Di Nubila. Quest' ultimo porta avanti l' ultimo troncone di indagini rimaste a Massa. Si tratta di minuziosi accertamenti per i quali, appena un mese fa, è stato spiccato un nuovo mandato di cattura contro Mariano Minore, accusato di truffa ai danni della Cee. E' uno del clan trapanese dei Minore, in odor di mafia. - p. v.
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